L’UNIVERSITÀ COMINCIA ADESSO

 

Sono stati giorni carichi di adrenalina, giorni di spontaneità, ribellione, gioia.
Sono stati giorni in cui abbiamo costruito una consapevolezza comune, giorni in cui abbiamo smesso di delegare, abbiamo scelto di autorappresentarci, di prendere la parola per noi stessi, di determinarci, di decidere per noi, per il nostro futuro e per il futuro della cultura e di questa società.
Sono stati giorni in cui abbiamo tessuto le relazioni sociali all’interno delle facoltà, dove di solito è difficile fermarsi a discutere, guardarsi negli occhi, condividere momenti, idee, aspirazioni.

Questa è stata la forza di questa mobilitazione: la condivisione di idee, pratiche, una forte empatia, la gioia di tornare a credere che qualcosa possa cambiare.


Abbiamo interrotto le lezioni consapevolmente, con rabbia, increduli, sorpresi e felici della nostra forza e della nostra determinazione.
Abbiamo interrotto le lezioni oggi perchè le lezioni ci siano ancora domani, perchè l’università non diventi un lusso per pochi, strumento di controllo e dominio ideologico di lobby culturali, consci che l’università di oggi è uno strumento del mercato, un’istituzione che va completamente riformata perchè diventi davvero accessibile a tutti, inclusiva, critica, libera.
Abbiamo bloccato le lezioni per superare l’indifferenza di molti, abbiamo dimostrato che esiste ancora una coscienza critica in questa società, che esistono ancora cervelli pensanti.



Ma questo non può essere che l’inizio. Solo qualche giorno fa eravamo tante gocce d’acqua sparse, ci siamo uniti, abbiamo condiviso un percorso, siamo diventati un torrente che oggi è esondato nelle strade della nostra città. Ora è il momento di diventare tanti rivoli che attraversino tutte le facoltà, le piazze, i mercati, le strade per diffondere la mobilitazione, le nostre ragioni, le nostre pratiche e riunirci per diventare un fiume
in piena, inarrestabile.
Questa è la nostra lotta, ma è la lotta di tutti quelli che vogliono garantire una società in cui ci sia la possibilità di libera espressione, la libertà di produrre saperi critici e autonomi, è la lotta di quelli che vogliono smantellare l’impalcatura di questa dittatura velata che si va costruendo attraverso un’istruzione autoritaria e discriminante, è una lotta di tutti e per tutti.

 

L’università è finita,

l’Università comincia adesso.

 "Nadie enseña a nadie, todos aprendemos de todos"

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