HumptyDumptyGenova

PER AVERE DEI SOLDI, DOBBIAMO PRENDERLO ANCHE NOI IN CULO DAI PRETI?!

Laicità, Diritto allo Studio — Inviato da moldorf @ 20:55

Ogni anno il bando d’ateneo per finanziare le iniziative autogestite dagli studenti viene esaminato da una commissione paritetica in gran parte servile e contigua alle lobby universitarie, che nell’esame delle proposte non considera affatto i parametri di valutazione richiesti dal bando.


Infatti il gruppo di COMUNIONE E LIBERAZIONE, che si fa chiamare “Il Pensiero Dominante”, riesce sempre ad ottenere le intere preventivate (solitamente le più elevate), nonostante non si curi affatto di presentare progetti fruibili dall’intera comunità universitaria, condizione indispensabile all’approvazione.


Quest’anno ad esempio i bravi “ciellini” sono riusciti a farsi finanziare una “vacanzina” di 4 giorni in albergo per loro pochi intimi (100 persone di fronte al numero totale degli studenti genovesi, è una cifra ridicola!) per dibattere di “canzone partenopea e Divina Commedia”, il tutto alla modica cifra di quasi 8.000 euro. (sospiri di scandalo diffuso)


Ci permettiamo fra le altre cose di contestare il pessimo abbinamento!


L’approvazione di questa gitarella ha costato l’eliminazione di una serie di altre proposte di contenuti interessanti ma soprattutto fruibili da tutti gli studenti.

In altre parole le facoltà avrebbero potuto ospitare conferenze, dibattiti, proiezioni e quant’altro riguardanti temi sociali all’ordine del giorno quali il precariato, l’immigrazione, il diritto alla casa e tematiche culturalmente più pregnanti.


Una domanda si pone: dobbiamo imputare queste scelte ad una diffusa paura del confronto con la realtà in ambito universitario o piuttosto agli stretti legami che intercorrono fra molti componenti della commissione paritetica d’ateneo e la consorteria di COMUNIONE E LIBERAZIONE?



Chiediamo che il Senato Accademico riveda le posizioni della C.P.A. e, in generale, di non prestarsi a giochi di potere di infimo livello.




HUMPTY DUMPTY ,

MOVIMENTO STUDENTESCO


GENOVA ANTIFASCISTA

Antifascismo, Comunicati — Inviato da moldorf @ 16:05

Il Collettivo Humpty Dumpty partecipa, come parte integrante, alla piattaforma mobilitata in questi giorni dai numerosi soggetti antifascisti presenti sul territorio genovese, a seguito del preoccupante clima d'intolleranza che si sta diffondendo nel paese.

 

ROMPIAMO IL SILENZIO PER NON ASSUEFARCI ALLA BARBARIE

La paura mangia l’anima, anzi la divora.

Il timore di non vedere rinnovato il proprio contratto di lavoro oppure di perderlo; l’angoscia di non riuscire ad arrivare a fine mese col proprio stipendio o con la pensione; l’ansia di non sapersi prefigurare un futuro degno di essere vissuto...

E’ su queste insicurezze reali che chi detiene il potere specula, creando una virtuale emergenza sicurezza basata su concetti semplici ed efficaci e centrata sulla guerra fra poveri.

Gli/le immigrati/e sono diventati il capro espiatorio di ogni male di questa società: precarietà, invivibilità delle città, violenza sulle donne e sui soggetti deboli.

Gli ultimi fatti di cronaca, che hanno visto immigrati protagonisti di stupri a donne italiane, sono stati mediatizzati al punto da giustificare politiche securitarie razziste.

Mentre tutti/e sanno, ma spesso si preferisce rimuoverlo, che la violenza sulle donne avviene principalmente all’interno delle famiglie e delle case.

Creare emergenze fittizie serve a distogliere l’attenzione da quelle reali, così come dare false soluzioni ai problemi sociali è utile per non risolverli alla radice.

Intanto la devastazione ambientale avanza, la precarietà dilaga, l’imbarbarimento culturale si diffonde sempre più.

Politici di destra e sinistra si fanno concorrenza nel finanziare missioni militari, reprimere i movimenti di lotta, spartirsi le mazzette dei propri malaffari.

In questo clima prosperano le formazioni neo-fasciste, che supportano l’opera dei governanti. Questi squadristi vogliono controllare il territorio, alternando le ronde a veri e propri raids, attaccano immigrati/e, gay, lesbiche, trans, militanti del movimento e chiunque sia individuabile come diverso .

Trasformiamo la nostra paura in ribellione....come il giorno in cui la popolazione della Val di Susa, insieme a tanti altri solidali, ha liberato “Venaus”, oppure le mobilitazioni all’esterno dei CPT che si sono legate alle rivolte interne e alle tante evasioni di massa da questi lager.

La passione di cambiare lo stato di cose esistenti e i rapporti fra le persone ci accomuna a coloro che hanno liberato l’Italia dal nazifascismo, a chi il 30 giugno ’60 a Genova è sceso in piazza per impedire il congresso dell’MSI al teatro Margherita e a chi negli anni ’60 e ’70 ha tentato di rivoluzionare la società.

Sappiamo che lottando insieme si trasformano le relazioni fra le persone e si trovano collettivamente gli strumenti per liberarsi dalla schiavitù dello sfruttamento in un mondo che sembra sempre più una galera a cielo aperto.


INIZIATIVA IN PIAZZA….. VENERDI’ 27 GIUGNO H. 18/24


MANIFESTAZIONE LUNEDI’ 30 GIUGNO H.17

GENOVA ANTIFASCISTA


BASTA PRECARIETÀ NELL'UNIVERSITÀ

Comunicati, Precarietà — Inviato da moldorf @ 19:53

 

Manifestazione contro la precarietà dei lavoratori universitari, giugno 2008

 

L'Università di Genova si è avvalsa per anni del supporto di centinaia di collaboratori con contratti precari ma costantemente rinnovati per sopperire alle carenze d'organico.
Non sono stati comunicati i numeri precisi ma si stimano in diverse centinaia lavoratori precari (amministrativi, tecnici, bibliotecari, manager didattici ecc.). 

 

A seguito dell'ultima legge finanziaria (art.3 comma 90 legge 244/2007) queste tipologie di contratto non possono più essere stipulate se non limitatamente a particolarissime condizioni.
Lo scopo è eliminare il precariato stabilizzando coloro il cui lavoro è chiaramente utile e non corrisponde ad un'esigenza temporanea.
 
Purtroppo questo nobile fine è completamente travisato dai pareri fortemente restrittivi della Funzione Pubblica, diffusi tramite successive circolari.
 
L'Università di Genova, anche se potrebbe avvalersi della propria autonomia e decidere il suo futuro e quello di centinaia di lavoratori in maniera indipendente, ritiene di attenersi a queste circolari in pratica lasciando a casa tutti questi lavoratori che hanno così la definitiva conferma di avere tanti doveri e nessun diritto (di fatto nemmeno la malattia!).

 
L'unica alternativa che è già stata attuata, e che comunque non si potrà applicare per molti, è stata quella di impiegare alcune persone tramite agenzia di lavoro a somministrazione (ex interinale), con un costo ecisamente maggiore per l'Ateneo rispetto ai precedenti contratti di collaborazione coordinata e continuativa.
 
Eliminare il precariato producendo disoccupazione è un controsenso! A queste condizioni evviva il precariato!
 
Prima del 9 giugno p.v., data in cui si riunirà il Senato accademico per decidere anche delle nostre sorti, chiediamo un incontro con il Direttore Amministrativo per avere delle risposte chiare ed univoche.

 Humpty Dumpty e Comitato Lavoratori Precari dell'Università

 


SOLIDARIETÀ AI COLLETTIVI DELLA SAPIENZA

Antifascismo, Comunicati — Inviato da moldorf @ 20:17
Anche da Genova esprimiamo solidarietà ai ragazzi dei collettivi della
Sapienza di Roma.

L'aggressione fascista subita nei giorni scorsi non è che l'ultimo,
pesantissimo segnale di una tendenza che si sta imponendo con violenza nel
nostro paese, dove xenofobia, razzismo e intolleranza sono il pane quotidiano
di una destra che sta cercando di farne valori della società. Gli episodi che si
stanno moltiplicando con ritmi preoccupanti, dai fatti di Verona agli
attacchi ai campi nomadi, dalle aggressioni ai circoli omosessuali, agli
sgomberi passati sotto silenzio di diversi centri sociali in varie parti
d'Italia, hanno segnato il limite.
Così come è intollerabile l'atteggiamento di chi, tra stampa e istituzioni,
insiste a definire fatti come quelli di Verona o del Pigneto come "atti non
politici", oppure stigmatizza le aggressioni come scontri fra bande di
estremisti politici di opposto segno. Come se la dinamica, i coltelli, i
bastoni e le auto senza targa utilizzate dagli aggressori fossero elementi
trascurabili, come se si potesse deliberatamente confondere un'aggressione
squadrista in piena regola con una banale rissa.
La società civile antifascista non può tollerare che il diffondersi di un simile
fetore violento riporti il paese agli Anni Venti. E' necessario opporsi,
dare un segnale forte al tessuto sociale e culturale del nostro paese,
organizzando l'antifascismo in modo attivo e soprattutto costruttivo. Perché
quello che oggi è capitato ai ragazzi della Sapienza, agli immigrati del
Pigneto, ai trans del Pranestino o ai rom a Napoli, domani può capitare a
tutti.


Humpty Dumpty

OTTOMARZO, FESTA DELLA DONNA???

Comunicati, Laicità, Donne e Diritti — Inviato da moldorf @ 15:48

 

Ci sarebbero molte ragioni per non festeggiare :

Gli attacchi alla legge 194 perpetrati dall’alleanza tra Chiesa e politica

Il sabotaggio dell’applicazione della 194 “grazie” ai troppi medici obiettori

di coscienza

L’inaccessibilità, in troppi casi, alla pillola del giorno dopo

La strumentale e diffusa disinformazione su contraccezione e sessualità

La negazione, alle donne italiane, della pillola abortiva RU 486

Un crescente clima di bigotta colpevolizzazione delle libere scelte delle

donne

Eppure abbiamo voglia di festeggiare!


Vogliamo festeggiare le donne, quindi affermare che la sessualità, la contraccezione e la maternità sono e devono essere serene e libere scelte.

Perché tutte le donne sono regine di loro stesse e nessuno può dire ad una donna cosa fare o non fare del proprio corpo, sul quale solo lei ha sovranità.

La possibilità di scelta tra diversi percorsi permette alle donne di mantenere ed aumentare la responsabilità sulla propria vita.

Una donna responsabile di sé è una persona migliore e, se lo vuole, una madre migliore.

Le leggi e la politica, spesso “al maschile”, regolate dalla morale e non dell’etica impediscono tale sviluppo delle coscienze.

Ciascuna scelta ha pari dignità rispetto alle altre: avere figli può essere un’ esperienza bellissima ma una donna non è incompleta perché non ha figli.

UNA DONNA PUÒ DECIDERE PER L’ALTRO, PERCHÉ SONO IL SUO CORPO E LA SUA PSICHE AD ESSERE COINVOLTI NELLA NASCITA.

QUALORA UNA DONNA RITENGA CHE NON CI SIA LO SPAZIO ECONOMICO E\O MORALE PER UN FIGLIO, DEVE POTER INTERROMPERE LA GRAVIDANZA, GARANTITA IN OGNI MOMENTO NELLA PROPRIA INTEGRITÀ FISICA E MENTALE, PERCHÉ È COSì CHE SI DIFENDE LA VITA, QUELLA DEGNA DI ESSERE VISSUTA.


Humpty Dumpty


IL PAPA A GENOVA: COSTRUIAMO DUE GIORNI DI MOBILITAZIONE PER I DIRITTI, LE LIBERTA' E CONTRO L'INTEGRALISMO VATICANO

Comunicati, Laicità, Donne e Diritti — Inviato da moldorf @ 16:00

Il 18 maggio Genova sarà visitata dal massimo esponente del potere vaticano: Joseph Ratzinger. Da alcuni anni a questa parte assistiamo ad un'offensiva clericale ed integralista contro i diritti della persona che vede in campo tutte le strutture politico-istituzionali della chiesa e le sue articolazioni associazionistiche.

Un simpatico omaggio ad un brav'uomo, made in Ema

In particolar modo, come era facile aspettarsi dopo l'esito del referendum sulla legge 40, l'autodeterminazione della donna e la legge 194 sono oggi violentemente sotto attacco. Un tragico esempio in tal senso è la vicenda di Silvana, vittima, a Napoli, del blitz poliziesco delle scorse settimane. Allo stesso tempo, pur occupando la chiesa un ruolo di primo piano nel dibattito politico italiano, pare impossibile trattarla come ogni altra organizzazione politica : gli esponenti del clero non possono esser contestati e criticati come qualsiasi altro soggetto politico , come se si ponessero su un piano di legittimità superiore. L'unica reazione legittima pare esser la genuflessa deferenza. 
Proprio la nostra città ha assunto un ruolo “simbolico” importante nell'assetto clericale: il suo ex vescovo è attualmente segretario di stato vaticano e l'attuale, Bagnasco, presta il volto a Ruini nel dirigere la conferenza episcopale italiana.

Crediamo che in quei giorni debba avere voce e visibilità anche un'altra Genova: quella laica, atea, dei diritti, delle libertà della persona e quella di chi – cattolico o diversamente credente – non intende vivere in un paese che imponga per legge una morale religiosa.
 Intendiamo costruire una due giorni di mobilitazione che coinvolga tutte le realtà, le singole ed i singoli che:

 



- difendono e promuovono i diritti civili e la libertà dei saperi.


- non vogliono piegarsi all'oscurantismo reazionario contro i corpi e le scelte di vita.


- chiedono l'abolizione di tutte quelle forme anticostituzionali di finanziamento pubblico e vantaggio fiscale a favore del clero, privilegi difesi dalla quasi totalità dei partiti da sinistra a destra.


- sono per la piena cittadinanza di lesbiche, trans e gay.

- chiedono un servizio sanitario laico, nel quale l'obiettore di turno non faccia pagare alle donne le sue convinzioni.


- credono in una maternità libera, in una genitorialità consapevole e nella concezione plurale di “famiglie”.

- rivendicano il diritto a vivere la propria sessualità in maniera libera, consapevole ed informata senza esser ingabbiati da leggi ipocrite e moraliste.


- vogliono l'eliminazione del finanziamento della scuola cattolica e dell'ora di religione.

- vogliono poter aver il diritto di criticare e contestare il potere clericale come qualsiasi altra autorità politica.Un corteo cittadino il 17 maggio, iniziative in università, davanti al Galliera ed altri luoghi significativi, presenze nei quartieri:

COSTRUIAMO A GENOVA  DUE GIORNI DI VISIBILITA' E DI FESTA, UN PRIDE LAICO E DEI DIRITTI, PER UNA SOCIETA' PLURALE CONTRO L'OSCURANTISMO E PER L'APERTURA DI SPAZI DI LIBERTA' CONTRO L'AUTORITARISMO CLERICALE.

MANIFESTAZIONE H 15.30

PIAZZA MONTANO - Sampierdarena

Appuntamenti alla Facoltà di lettere e filosofia di via Balbi 4

h. 11.00 _ 13.00 Tavola rotonda: _ Relativismo culturale e laicità dei saperi: prospettive storiche, antropologiche e letterarie
Aderiscono formalmente, riservandosi di confermare la loro presenza in un secondo momento, i seguenti docenti: Gianni Vattimo, Marco Aime, Gilda Della Ragione, Giacomo Casarino, Antonio Gibelli, Piero Conti, Giuliana Franchini, Nicolò Pasero

 h. 14.00 _ 15.00 Presentazione delle esposizioni: disegnatori anticlericali 

 

 h. 17.00 _ 18.00 Reading poetico  “Per farla finita col giudizio di Dio”  di Antonin Artaud, a cura di Paolo Vignola, Dottore di ricerca presso il dipartimento di filosofia

 h. 18.00 _ 20.00 Assemblea pubblica alla quale interverranno esponenti della società civile ed associazioni operanti nel settore dei diritti e della laicità dello stato

 

 h. 22.00 _ 03.00 Aula M rassegna musicale a sostegno della giornata mondiale contro l'omotransfobia (17 maggio)

  Rete laica genova (Le Ninfe-Arcilesbica Genova, Azione Trans, Città Partecipata, ass. Usciamo dal Silenzio, LILA Genova), Humpty Dumpty, Feedback, Movimento Studentesco di Genova, Comitato Studentesco, Assemblea Antifascista, CSOA ZAPATA, CSOA Terra di Nessuno, Lab.Buridda,

  Sinistra Critica - Genova, RdB Genova, Donne di Genova contro la violenza, Confederazione COBAS Genova, Redazione Italialaica, Redazione Resistenza laica, Ass. Ya Basta Genova, UAAR Genova, Circolo universitario "punto a sinistra", ARCILESBICA (nazionale)

Docenti Universitari, professori:
Gianni Vattimo (Torino), Nicolò Pasero, Giuliana Franchini, Antonio Gibelli, Gilda Della Ragione, Giacomo Casarino , Federico Pastore, Marco Aime, Piero Conti, Sergio Morra, Rita Caprini (Genova),  Yuri Brunello Universidade Federal da Bahia (Brasile), Márcio Pereira, Universidade Católica di Salvador da Bahia (Brasile), Marcos del Roio, Universidade Estadual de São Paulo (Brasile), Giulio Palermo (Brescia). Bruno Demartinis (Liceo Pertini), Esteve Morera Department of Philosophy and Department of Political Science (York University, Canada) Sciltian Gastaldi, (course instructor, University of Toronto).

Aurelio Macciò, Norma Bertullacelli, Franco Grillini (presidente onorario Arcigay), Luca Casarini (centri sociali del nord est) Vladimir Luxuria, Giovanna Caviglione, Piero Zucaro (v.presidente di OTTAVOMIGLIO Laboratorio), Mike Ballini (segretario federeazione giovani socialisti Firenze), Ottavio Herbstritt (segretario federazione giovanile socialista Livorno) Marcos Del Roio, Arnaldo Demetrio (Milano), Rudy M. Leonelli, Edoardo Magnone, Federico Persico (educatore - cooperazione sociale), Eleonora Chiesa, Elena Picco, Graziella Gaggero, Mirella Sartori (italialaica), Dario Rossi, Stefano Boero (FLC CGIL) Gaetano Apicella, Rita Guglielmetti (sindacalista CGIL), Donatella Rizzo (sindacalista CGIL), Pasquale Indulgenza (segretario Federazione P. R. C. IMPERIA), Francesca Fabbri  - sindacalista, Antonio Bruno (capogruppo prc-sinistra europea comune di Genova) Silvana Ronco (comitato direttivo associazione evangelica 31 ottobre per una scuola laica e pluralista)

Info e adesioni: pridelaico@dirittinrete.org  


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